Fratelli d’Italia, dov’è la Vittoria?

Share Button

Di nuovo, il copione si ripete: escono dal dimenticatoio figure esorcizzate dallo psicanalista, e tornano in campo come fossero giovincelli di primo pelo a gridare slogan populisti: “Toglieremo l’IMU (…) Abbatteremo le tasse con la lotta all’evasione fiscale”.

Déjà vu.

“Irresponsabili”, li ha definiti Bersani. Io gli avrei dato un altro appellativo, ma amo molto la signorilità del vincitore delle Primarie del PD, per cui mi adeguo al suo giudizio.



Monti e il suo Governo tecnico sono partiti in quarta, promettendo rivoluzioni ed equità fiscale, maggiori tasse sui patrimoni, riduzione di stipendio ai parlamentari. “Andremo avanti per la nostra strada, siamo stati chiamati per questo”.

Però poi, dopo un breve periodo di granitica fermezza (giusto il tempo per la Riforma Pensionistica e quella del Lavoro) si sono persi. Forse, e dico forse, per non essere ritenuti antidemocratici, hanno ritenuto di valutare le richieste dei partiti. Bah.
Sta di fatto che il Governo, a cui tutti gli italiani guardavano con speranza attendendo le altre riforme annunciate, si è tramutato in un gigante d’argilla.
Triste epilogo. Dolorosissimo per chi ha creduto nella forza innovatrice dei tecnici, me compresa.

Un’impresa epica, però, il Governo Monti l’ha compiuta: ha ridato all’Italia la dignità europea che merita, scrollando il fango che il governo precedente aveva ampiamente attirato e cancellandoci i nomignoli offensivi con cui ci etichettavano sarcasticamente all’estero.

Ora, a parte il marketing di partito, le capacità e i mezzi di comunicazione adottati, sia ben chiaro che dovere imprescindibile del prossimo Governo politico sarà preservarci dalla melma ed essere talmente onesto da poter sostenere lo sguardo del proprio popolo, dell’Europa, dei paesi stranieri.

Dovrà essere coeso e autorevole, zittire i propri interessi di bottega, calibrare il peso della crisi in base all’effettiva capacità di “tutti” i contribuenti e riportare l’Italia sulla via dello sviluppo.

Io, fin d’ora, sto sforzandomi di riconoscere le balle, di separare la crusca dal grano.
Non sempre, in passato, ci sono riuscita, ma ora sono molto più accorta.
Fatelo anche voi, ci vuole un bel po’ d’allenamento.
Non fatevi abbagliare dal marketing spinto che vi bombarderà da oggi in poi, spingetevi a guardare oltre le luci accecanti che vi spareranno in faccia e valutate la fattibilità delle promesse elettorali e l’integrità di chi le sbandiera.

Qualunque sia il vostro prescelto, sarà quello che rappresenterà voi stessi.

Preparatevi a votare.

Giovanna Antoniozzi


Share Button

A proposito di G. Antoniozzi

Per lungo tempo Grafica editoriale e Copywriter, amo talmente l'informazione da crearmi enormi "rassegne stampa" tagliando gli articoli dai quotidiani. Non essendo giornalista, il blog è stato il naturale sbocco alle mie curiosità. L'esigenza di comunicare le mie conoscenze pratiche affinché diventino anche vostre, ha fatto il resto.

I commenti sono chiusi